"...subito comprai due cavalli, di cui uno d'Andalusia della razza dei certosini di Xerez, stupendo animale, castagno d'oro; l'altro un hacha cordovese, più piccolo, ma eccellente, e spiritosissimo."

(Vittorio Alfieri, La Vita scritta da esso - 1790, 1803)

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Naturalmente nessuna analogia fra me e Vittorio Alfieri. Riporto le sue parole perché mi sarebbe piaciuto vivere in Andalusia quando ci venne lui.

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venerdì 25 maggio 2012

POLÍTICA Y ANTIPOLÍTICA EN ESPAÑA


Quiero expresar mi personal pensamiento sobre la política y el rechazo de la política tan difundido dentro las sociedades italiana y española (¿a caso, las que tienen más fuerte un pasado católico?
Digo mis opiniones, de manera no sintética como gustaría a muchos que confían exclusivamente en fb, en algunos pequeños dibujos y en pequeñas oraciones para “hacer política”.
1. La política está seguramente en profunda crisis, pero esto no es expresión solo de la "clase política", sino de la clase intelectual en su complejo y del "pueblo" todo. Cada uno con su pequeña o grande porción de poder que detiene, proporcionalmente a ella. Pienso que hoy hay una responsabilidad mucho más compartida que en pasado. Hay, aunque continuamente cuestionados, derechos para más personas, instrucción al menos básica etc. Con eso, al menos para los no excluidos, ha crecido la responsabilidad incluso individual (aconsejo vivamente leer “El hombre rebelde” de Albert Camus, que nos habla todavía de manera eficaz e intensa.

 

2. Una parte de los políticos son corruptos: verdad. No todos. Se tiene que favorecer la crítica, la denuncia pública, el castigo en base a las leyes. Se tiene pero que INFORMARSE: para mí la tarea de profundizar las informaciones no es una cuestión intelectual, sino moral, hoy día, y no se puede hacer política por medio de imágenes rápidas o de breves oraciones: necesita el discurso, el ser humano es humano porque tiene un lenguaje articulado y sabe describir el mundo con la palabra: la alternativa a la palabra es la violencia. La prensa libre (no comparto las opiniones de los que consideran la prensa toda manipulada, hay muchos periodistas que han sufrido persecuciones y han muerto para informas a los demás, y muchos que no han sufrido persecuciones y informan con capacidad y profundidad)... la prensa libre denuncia y tiene que denunciar y tenemos que defender la prensa libre. Pero, si es verdad que hay ladrones, es verdad que no todos son ladrones.

giovedì 5 agosto 2010

COSE DI SPAGNA E D'ITALIA - Vorrei dire a Bersani...

Hai l'aria di un essere molto buono, mite e gentile, nella vita personale, e questo non è poco, oggi. Non ce la si può avere con te. Però appari perduto nella vita politica e nel tuo rapporto politico con le persone, anche con i potenziali elettori. Non parlo di alcune “battaglie” (che brutto, l'uso di questo linguaggio militare!) in parlamento, che pure a volte fai, com'è giusto e doveroso, ma del tuo modo di rapportarti al mondo. Interpreti il tuo ruolo limitandoti a osservare e a commentare ciò che capita all'avversario politico, al capo di questo vergognoso governo (lo nomino il meno possibile). Anche i tuoi commenti sono deboli e certe volte strani. Perché in quel che dici fai riferimento più a una psicologia un poco elementare che alla politica, e usi a volte metafore che non si capiscono: che significa “B. è andato oltre le colonne d'Ercole”? Io non ho capito. Quando ho letto questa tua frase, ho pensato che sarebbe stato bello che il premier e il suo governo si fossero messi in mare aperto, a navigare o nuotare nell'oceano, che tutta l'Italia si mettesse in mare aperto, che si lasciassero da parte, almeno per un po', piccole patrie, volgarità particolaristiche, radici radici radici, e tutti i localismi malati.