In attesa di riprendere il discorso sulla poesia di Al Andalus, propongo una lirica di Jalil Yibran (1883-1931), Portami il flauto e canta, interpretata dalla splendida cantante Fairuz.
Del poeta libanese cristiano Yibran (più spesso scritto nelle traduzioni italiane Gibran), quasi tutti hanno letto, soprattutto nell'adolescenza e nella giovinezza, qualche testo.
Chi non ricorda l'ispirata riflessione sui figli?
“I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.[...]
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti”
La puoi ritrovare cliccando su questo sito.
Visualizzazione post con etichetta i figli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta i figli. Mostra tutti i post
giovedì 28 ottobre 2010
Iscriviti a:
Post (Atom)
