"...subito comprai due cavalli, di cui uno d'Andalusia della razza dei certosini di Xerez, stupendo animale, castagno d'oro; l'altro un hacha cordovese, più piccolo, ma eccellente, e spiritosissimo."

(Vittorio Alfieri, La Vita scritta da esso - 1790, 1803)

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Naturalmente nessuna analogia fra me e Vittorio Alfieri. Riporto le sue parole perché mi sarebbe piaciuto vivere in Andalusia quando ci venne lui.

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sabato 11 settembre 2010

ARABISTI E ARABESCHI – INTERMEZZO – Sarebbe bello se...


Sarebbe bello se un arabista bravissimo pubblicasse un manuale di metrica dell'antica poesia araba. Ho cercato e non ho trovato nulla, né in Italia né in Spagna: nulla che si possa comprare e usare.

C'era un libretto di Paolo Minganti, Appunti di metrica araba, Istituto per l'Oriente, Roma, 1972: l'ho ordinato due volte a uno dei grandi negozi on-line italiani che lo ha tuttora in catalogo, il libretto però non è arrivato e io ho perso i soldi (pochi, in verità).

Mi è stato gentilmente regalata la riproduzione di un libro in castigliano pubblicato a Tetuán nel 1919, ed. La Papelera Africana: Tratado de la Poesía Árabe, por Emilio Alvarez Sanz y Tubau. Per me e, suppongo, per molti, pure tra quelli che studiano e si laureano in Filología Árabe in un'università spagnola, è troppo difficile.