Una foto dall'universo: per prendere fiato, per illudersi di volare in alto
Abbiamo un presidente del governo indegno: perché se ne infischia della condizione delle persone ed esercita il suo potere in modo ottuso, arrogante, disonesto.
Abbiamo delle ragazzine belle, mal-educate, soprattutto nel senso di mal-istruite, lasciate nell'ignoranza (bisognerebbe ridiventare un poco socratici: il male è l'ignoranza), da famiglie e scuole che non hanno funzionato. La televisione ha fatto il resto, ma non è l'unica causa, smettiamola di enfatizzarne l'onnipotenza! Alcune erano fino a poco tempo fa minorenni: nel momento in cui rimproveriamo al presidente di essersi accompagnato con quasi bambine, non possiamo trattare queste quasi bambine come stiamo facendo; non possiamo dire con Michele Serra che c'è pure chi non va con le bagasce. Come sono furiosi, i miei connazionali, quando parlano di bagasce, di puttane, di... Come se le “bagasce” fossero le colpevoli di tutto. Chissà se ci sono in altri luoghi del mondo uomini che si arrabbiano tanto nominando le “bagasce”, con la voce piena di disprezzo. Che bisogno hanno di arrabbiarsi cosí? Chissà se ha qualche relazione, questa rabbia che non capisco, con ciò che avviene in Italia, con la perdita della bussola, con le speranze assurde e certo, scadenti, di ragazze e ragazzi, e anche di adulti, che si vendono ai potenti e non pensano che presto saranno buttati via. "Ahi serva Italia, di dolore ostello,/ nave sanza nocchiere in gran tempesta,/ non donna di province, ma bordello!”, scriveva Dante. Un'invettiva che potremmo riportare all'oggi: ma, per favore, togliendo il “bordello”: non siamo ai tempi di Dante e nei bordelli ci sono persone, non cose: persone magari che non ci piacciono, a cui rivolgiamo critiche durissime, persone, magari, illuse di ottenere per mezzo di un corpo bello, chissà che vita, povere loro: ma lo ripeto, non si tratta comunque di carne maledetta.
Abbiamo delle ragazzine belle, mal-educate, soprattutto nel senso di mal-istruite, lasciate nell'ignoranza (bisognerebbe ridiventare un poco socratici: il male è l'ignoranza), da famiglie e scuole che non hanno funzionato. La televisione ha fatto il resto, ma non è l'unica causa, smettiamola di enfatizzarne l'onnipotenza! Alcune erano fino a poco tempo fa minorenni: nel momento in cui rimproveriamo al presidente di essersi accompagnato con quasi bambine, non possiamo trattare queste quasi bambine come stiamo facendo; non possiamo dire con Michele Serra che c'è pure chi non va con le bagasce. Come sono furiosi, i miei connazionali, quando parlano di bagasce, di puttane, di... Come se le “bagasce” fossero le colpevoli di tutto. Chissà se ci sono in altri luoghi del mondo uomini che si arrabbiano tanto nominando le “bagasce”, con la voce piena di disprezzo. Che bisogno hanno di arrabbiarsi cosí? Chissà se ha qualche relazione, questa rabbia che non capisco, con ciò che avviene in Italia, con la perdita della bussola, con le speranze assurde e certo, scadenti, di ragazze e ragazzi, e anche di adulti, che si vendono ai potenti e non pensano che presto saranno buttati via. "Ahi serva Italia, di dolore ostello,/ nave sanza nocchiere in gran tempesta,/ non donna di province, ma bordello!”, scriveva Dante. Un'invettiva che potremmo riportare all'oggi: ma, per favore, togliendo il “bordello”: non siamo ai tempi di Dante e nei bordelli ci sono persone, non cose: persone magari che non ci piacciono, a cui rivolgiamo critiche durissime, persone, magari, illuse di ottenere per mezzo di un corpo bello, chissà che vita, povere loro: ma lo ripeto, non si tratta comunque di carne maledetta.
