Rinvio al mio ritorno in Spagna anche la prosecuzione del percorso sulla poesia araba, ripartendo dall'epoca del Profeta e degli Omáyyadi.
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Un bellissimo libro di due anni fa è Zingari- Storia di una emergenza annunciata, di Anna Rita Calabrò, sociologa dell’Università di Pavia, edizioni Liguori 2008. Mi chiedo: l'ex presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, poi candidato governatore della Lombardia sconfitto nelle ultime elezioni regionali, non avrebbe potuto avvalersi del contributo di questa studiosa per impostare una politica più informata, meno barbara e grossolana, finalizzata all'integrazione inevitabilmente complessa di questi cittadini europei? Il suo appiattirsi su posizioni lontane da una cultura di sinistra e di umanità gli ha alienato potenziali elettori pur non estremisti e non gli ha guadagnato voti di xenofobi e razzisti che hanno il nido naturale nella destra peggiore. Credo che la crisi della sinistra italiana sia anche in questo divorzio fra mondo intellettuale (intellettuale nel senso migliore, in un'accezione non tanto di rango e di ruolo sociale, ma di conoscenza reale e di passione conoscitiva) e attività politica: anche in questo la politica, purtroppo spesso anche quella di sinistra, ostenta una presuntuosa autonomia e si distacca dalla società. La stessa Calabrò accenna nel suo libro alle posizioni dell'ex-presidente della provincia di Milano e riporterò le sue osservazioni nei prossimi articoli.
