"...subito comprai due cavalli, di cui uno d'Andalusia della razza dei certosini di Xerez, stupendo animale, castagno d'oro; l'altro un hacha cordovese, più piccolo, ma eccellente, e spiritosissimo."

(Vittorio Alfieri, La Vita scritta da esso - 1790, 1803)

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Naturalmente nessuna analogia fra me e Vittorio Alfieri. Riporto le sue parole perché mi sarebbe piaciuto vivere in Andalusia quando ci venne lui.

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domenica 17 ottobre 2010

ARABISTI E ARABESCHI 22 - AL-ANDALUS 3 – Il contesto, terza parte - Cantatrici raffinate, poeti e musici tra arabi e cristiani

Sotto il franchismo, gli studi di arabistica continuarono, ci furono grandi arabisti che in ambiti accademici e specialistici godevano di grande stima. D’altra parte il caudillo si era appoggiato a un generale del Marocco nella sollevazione contro la Repubblica spagnola, e il ricordo delle violenze commesse dalle truppe marocchine contro la popolazione civile, con il beneplacito della Chiesa, ha lasciato per lungo tempo tracce di diffidenza negli antifranchisti.