"...subito comprai due cavalli, di cui uno d'Andalusia della razza dei certosini di Xerez, stupendo animale, castagno d'oro; l'altro un hacha cordovese, più piccolo, ma eccellente, e spiritosissimo."

(Vittorio Alfieri, La Vita scritta da esso - 1790, 1803)

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Naturalmente nessuna analogia fra me e Vittorio Alfieri. Riporto le sue parole perché mi sarebbe piaciuto vivere in Andalusia quando ci venne lui.

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sabato 6 ottobre 2012

QUASI NESSUNO SE N'È ACCORTO

SCUOLA ED EGEMONIA DELLA DESTRA


Quello che sto per dire non servirà a niente. Da un piccolo blog periferico, di un'insegnante da tempo in pensione, non possono arrivare suggerimenti e idee che incidano sulla gestione effettiva delle cose. Però scrivo ugualmente ciò che sento e penso, senza la presunzione-illusione di poter parlare a un pubblico vasto. Dirò le mie opinioni su aspetti politiche della scuola e dell'università perché ho voglia di farlo, con lo spirito di chi scrive un diario. Riguardano sia l'Italia sia la Spagna e non presumono di essere né organiche né esaustive.

Una prima questione è questa: come si valutano le scuole e le università?

A parte quello che tentò il povero Luigi Berlinguer, ingiustamente bersagliato da tanti, il tentativo dei governi di valutare la scuola si è basato essenzialmente sulla prove somministrate agli alunni in uscita da determinati gradi di scuola.
I test Invalsi in Italia hanno suscitato ampi dibattiti. In Spagna, per quel che mi risulta, nella scuola non ci sono tuttora strumenti di questo tipo, generalizzati, però si è parlato fino alla follia degli esiti di Pisasi è parlato fino alla follia dei risultati di Pisa ,che hanno collocato gli studenti spagnoli a un livello basso e quelli dell'Andalusia a un livello ancora più basso.
Naturalmente non si è tenuto conto – e come si sarebbe potuto? - del fatto che, almeno nel 2006, la Spagna era il paese con maggiore immigrazione e integrazione delle minoranze di tutto l'Occidente europeo, ecc. ecc..
In Italia, a parte le polemiche continue che ci sono state sulla formulazione e la somministrazione dei test Invalsi, si è proceduto in maniera più cadenzata che in Spagna nel valutare le prestazioni degli alunni, e, dagli esiti degli alunni, gli insegnanti e soprattutto la scuola come sistema e come singolo istituto.